DromosFestival

Il segno di Eva

Paola Giuseppina Moretti

L’ostentatio della vagina unisce culture millenarie e contemporaneità, rituali che si perdono nella notte dei tempi e performance d’arte contemporanea, come quelle proposte da Marina Abramovic in Balkan Erotic Epic, divenendo, inevitabilmente, l’organo genitale femminile, il segno di Eva per antonomasia. Ironico, giocoso, irriverentemente pop è, invece, l’approccio all’”oscuro oggetto del desiderio”, proposto da Paola Giuseppina Moretti, nel quale l’oggetto da oscuro si fa luminoso, policromo e polimorfo, contaminativo, capace di fondere mondo animale e vegetale, naturale e artificiale, allo stesso tempo microbiotico e macroscopico. Il biomorfismo oggettuale proposto dalla Moretti unisce generi e significati, arte e scienza, Mirò e Pasteur, l’erotismo visionario e psichedelico di Yayoi Kusama e la più spericolata e imprevedibile manipolazione genetica. Femina ludica capace di giocare con la propria intimità e con i più radicati stereotipi della femminilità eppure capace ancora di ammaliare, di attrarre a sé e in sé: manipolatrice, come una novella Circe, sa riscrivere, col linguaggio della contemporaneità, un segno di Eva seducente e fatale.
Ivo Serafino Fenu

info

A cura di: Ivo Serafino Fenu
Prodotta in collaborazione con: Pinacoteca Comunale Carlo Contini
Artista: Paola Giuseppina Moretti

Inaugurazione mostra: 01 agosto 2016 – ore 19.30
Luogo: Pinacoteca Comunale Carlo Contini – via Sant’Antonio – Oristano
Date: 01 agosto > 02 ottobre 2016
Orari: lun > dom 10.00/13.00 – 17.00/20.30

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